CUORE E GUSTO

 

 

Cuore e Gusto, Devis Pinto e Gabriel Davide Cucco, un fil rouge che lega con un linguaggio identico la cucina del nuovo Ristorante Cuore e Gusto, basata principalmente sulla materia prima, con il rito quotidiano della spesa che li porta fra le bancarelle del mercato, l’occhio attento ai prodotti della terra, la stagionalità della verdura e il pesce che arriva ogni giorno dalle barche dei pescatori.

Nel locale totalmente white parlano i colori e i sapori, in cucina piatti della tradizione arricchiti dalla ricerca e dalle nuove tecniche, tanta attenzione al contemporaneo ma l’occhio ben fermo alla storia, per non farsi fagocitare da tendenze destinate a diventare moda per venir poi abbandonate di lì a poco, piatti che parlano un linguaggio fatto di prodotti di mare e di terra, naturali, dove si trovano attente cotture e accostamenti rigorosi mirati alla valorizzazione di ogni ingrediente, e dove il “rispetto” per la natura diventa fondamento di ogni proposta, piatti tradizionali per un vero e proprio percorso di gusto  per una clientela  che desidera  provare consistenze e sapori nuovi.

Gabriel Davide Cucco, il Titolare, che esordisce dicendo:  amicizia, condivisione e buon cibo sono sempre andati di pari passo, ho esperienze diverse in giro per il mondo, per me il cibo è condivisione e creatività, tradizione e ricerca. Cuore e gusto, la cucina si fa con il cuore, coinvolgendo i ricordi, deve raccontare le esperienze di chi cucina ma anche i sogni, le emozioni, ogni piatto deve raccontare la passione e la competenza nella misura in cui è rappresentato come gustoso e invitante. Ho voluto creare Cuore e Gusto dove il cibo profumasse di terra, l’odore di casa mia, dove rinasco mille volte, ogni volta che entro nel mio locale, trovo sapori antichi, che fanno parte della mia vita, che mi accompagnano in ogni evento cadenzando i momenti, fanno ridere la mia anima e mi accompagnano fra la gente.

E ci presenta il giovane chef Devis Pinto, il paradigma di una cucina semplice, figlia della memoria, i prodotti al centro del piatto, segnati con eleganza da tocchi d’inventiva, una cucina eccezionale di cui il giovane chef è padrone, una base di cucina classica con la sorpresa di piccole variabili geniali per sapori inattesi, il filetto di maiale in crosta di sesamo con coulis di melograno e infuso di gingseng, ribes e vaniglia, le sfumature di un calamaro, l’uovo tra sogno o realtà, il baccalà in sous-vide, con i coralli di mare, il Brownie a cui non puoi resistere, lo chef è la testimonianza di come la cucina, interpretata con fantasia, possa trasformare i piatti della tradizione in momenti di emozioni e che la cucina stessa, come l’arte, sia la cultura di un popolo e di come un talento innato possa emergere in autonomia, al di là di guide e  stampa di settore, un talento innato per trasformare antichi sapori in nuove e voluttuose emozioni.

Ristorante Cuore e Gusto

Via Codigoro 30 – 06/52378038

Roma, zona Vitinia

Testo: Cristina Vannuzzi

Crediti ph: Stefano Mileto

www.ilfotografodeglichef.it

 

NERO IN VERTICALE

 

DEGUSTAZIONE GUIDATA A CURA DI ONAV BAT

NERO IN VERTICALE

 

 

La delegazione BAT dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino propone una cena con mini verticale di NERO (2010, 2005, 2003, 2001) dell’azienda agricola dei Conti Zecca.

Saranno presenti i Conti Zecca e l’enologo dell’azienda, Antonio Romano.

Nell’occasione sarà presentato in anteprima il Rodinò 2014, l’ultimo nato dell’azienda di Leverano.

La degustazione di annate diverse del medesimo vino, al fine di studiare la qualità delle singole annate e le potenzialità evolutive del vino stesso, sarà guidata dal Consigliere Nazionale ONAV Pasquale Porcelli e accompagnata dalla presentazione di piatti della cucina pugliese che ben si abbinano e ne esaltano le caratteristiche.

L’iniziativa dell’ONAV s’inserisce nel quadro di una attenta politica di promozione e diffusione della cultura del vino e, più in generale, di valorizzazione dei prodotti del territorio più tipici e rappresentativi d’Italia.

“Nero” è il prodotto di punta dell’azienda e il nome rievoca il colore del vitigno base di questo vino, la cui prima vinificazione risale al 1998, quando rappresentò una vera e propria innovazione poiché per la prima volta si dichiarava ed evidenziava la combinazione tra un vitigno autoctono (70% Negroamaro, due volte nero, niger mavròs, nero in latino e in greco) ed uno internazionale (30% Cabernet Sauvignon).

L’appuntamento è per venerdì 17 marzo a Trani, alle ore 20.30, presso l’Hotel Regia in piazza Duomo.

 

 

 

 

 

Per info e prenotazioni:

ONAV BAT

(345/9686350 – bat@onav.itwww.facebook.com/onavbat)

 

“VIN’ A TRANI”, LA CITTA’ CELEBRA IL VINO D’AUTORE

 

I produttori di tutta l’Italia nella “capitale” del buon vivere

Enologia e giornalismo ai tempi della macchina per scrivere

Domenica 26 marzo 2017

Palazzo Lodispoto / Palazzo San Giorgio

 

 

Esattamente come il buon vino che invecchia e con il tempo migliora. Così la manifestazione dedicata al vino nella città che con il vino si identifica da sempre. Torna, per il terzo anno consecutivo, “Vin’ a Trani”, l’avvenimento il cui nome è con l’apostrofo a forma di goccia e il simbolo è una cattedrale fatta di soli calici, insieme la declinazione in vernacolo di un invito e al tempo stesso la valorizzazione del prodotto tipico più famoso, marchio di fabbrica di un territorio.

“Vin’ a Trani” si candida a diventare uno degli appuntamenti immancabili del panorama italiano e internazionale, grazie alla capacità di innovare il programma e mantenere la tradizione di selezionare esclusivamente prodotti di qualità.

L’appuntamento, anzi il doppio appuntamento quest’anno, è per l’intera giornata di domenica 26 marzo. Per questa terza edizione, infatti, il caratteristico happening mondano dedicato alla degustazione e ai banchi di assaggio che si terrà a Palazzo San Giorgio, nel salotto buono della città, sarà preceduto da un appuntamento culturale di respiro nazionale.

All’interno del Polo Museale, nell’antico Palazzo Lodispoto che ospita il museo più grande d’Europa dedicato alla macchina per scrivere, le vecchie tastiere torneranno a vivere, toccate dalle dita di giornalisti specializzati del settore che in passato le utilizzavano come strumento del loro lavoro.

In pratica, esattamente come succedeva un tempo in una redazione di un giornale prima dell’arrivo dei computer, del digitale e di internet, comporranno un “pezzo” nel quale consegneranno i loro pensieri sulla città di Trani e sul vino, ispirati dalla bellezza della cattedrale romanica sul mare.

Il ticchettio delle macchine per scrivere e lo scenario mozzafiato renderanno il momento unico nel suo genere, addirittura irripetibile.

Sarà l’occasione per parlare di vino, con professionisti e semplici appassionati, ma anche per muoversi tra passato e presente, su come è cambiato il giornalismo, la comunicazione e naturalmente il mondo dell’enologia, non più solo un fenomeno di nicchia.

Storia e mondanità insieme, dunque, per una miscela che vuole diventare un format vero e proprio destinato a durare negli anni anche grazie al lavoro di esperti ed enologi che in un mercato in cui la domanda è in calo, riescono a proporre una selezione di altissimo livello, oggi più che mai indispensabile.

Ideata e organizzata da Francesca de Leonardis, consulente enogastronomica, e Michele Matera, titolare del ristorante “Corteinfiore”, “Vin’ a Trani” è l’occasione per mettere insieme i produttori di vino del territorio e quelli che vengono da più lontano. Ma anche per rendere concreta l’idea di destagionalizzazione del turismo da più parti auspicata per far vivere la città 12 mesi l’anno, non solo durante l’estate.

L’idea da cui si parte infatti è quella di accendere Trani, farla tornare ai fasti del passato, emozionare chi viene a visitarla, promuoverla a capitale del buon vivere. Non solo per i monumenti ma anche per le sensazioni che è capace di suscitare. Partendo proprio dal vino, simbolo di una città che deve vivere, nelle intenzioni degli organizzatori, 12 mesi l’anno senza interruzioni, come se la bella stagione durasse per sempre.

Per un’intera giornata il protagonista sarà il famoso “nettare degli dei”, come lo chiamavano gli antichi. E la scelta di Trani non è casuale. Si chiamavano “I Trani”, infatti, quelle botteghe della Milano “da bere” degli anni ’60 dove si poteva mangiare e stare in compagnia. “Scolando barbera”, cantava Giorgio Gaber in una sua famosa canzone chiamata proprio “Trani a go go”, ispirata ai momenti passati insieme ad artisti come Dario Fo, Enzo Jannacci, Adriano Celentano, Lino Banfi, e tanti altri.

Oltre 40 le cantine che esporranno i loro prodotti, addirittura il doppio rispetto alla seconda edizione. La richiesta di partecipazione da parte dei produttori dimostra l’importanza della manifestazione in un momento in cui è sempre più limitata la presenza agli innumerevoli eventi enogastronomici. Arrivano dalla Puglia naturalmente, e da diverse regioni italiane, in un ideale itinerario enologico e gastronomico. Non mancherà neppure il “moscato di Trani”, vero e proprio padrone di casa, e l’angolo del food, con le eccellenze gastronomiche del territorio.

Insieme ci saranno le sigle di Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e Ais (Associazione Italiana Sommelier). Il partner sociale, come lo scorso anno, sarà Made in Carcere, l’iniziativa nata nel 2007 da un’idea di Luciana Delle Donne, fondatrice di Officina Creativa, una cooperativa sociale, non a scopo di lucro, che dà lavoro alle detenute. Le donne impegnate nel progetto producono manufatti “diversa(mente) utili”, dalle borse agli accessori originali e colorati.

 

Per accrediti stampa:

vin_a_trani@libero.it

347/6524784

www.facebook.com/vinatrani

 

VINNATUR ROMA 2016

{CAPTION}

 

DAL 12 AL 14 NOVEMBRE ARRIVANO A ROMA
78 VIGNAIOLI CHE DICONO “NO ALLA CHIMICA”

I LORO VINI SARANNO IN DEGUSTAZIONE ALL’EX CARTIERA LATINA, NEL PARCO DELL’APPIA ANTICA

Da sabato 12 a lunedì 14 novembre l’Associazione viticoltori naturali VINNATUR
porta a Roma 78 produttori di vino che dicono “NO ALLA CHIMICA” in vigna e in cantina.
Saranno oltre 300 i VINI NATURALI da degustare

SABATO 12, DOMENICA 13 E LUNEDÌ 14 NOVEMBRE si terrà a Roma, presso l’ex Cartiera Latina nel Parco Regionale dell’Appia Antica, il Salone dei vini naturali VINNATUR ROMA 2016.

L’evento, organizzato dall’Associazione Viticoltori Naturali VINNATUR, raccoglierà nella capitale ben 78 produttori di vino naturale provenienti da 13 regioni italiane, da Spagna, Slovenia e da alcune rinomate zone vitivinicole francesi, quali Champagne, Alsazia, Roussillon, Herault e Loira (elenco aggiornato consultabile QUI).

La suggestiva scenografia naturale del Parco dell’Appia Antica sarà il palcoscenico perfetto per accogliere questi vignaioli,donne e uomini,che mettono la natura al centro del loro mondo. Infatti, ciascuno dei produttori presenti ha scelto di coltivare le sue viti e di vinificare il suo vino senza l’aiuto della chimica, dicendo no a pesticidi e diserbanti, con l’obiettivo di produrre vino attraverso un’agricoltura sana e rispettosa dell’ecosistema e dell’uomo.

I visitatori potranno degustare oltre 300 vini provenienti dai territori vitivinicoli di tutta Italia, dai più noti ai meno conosciuti, ottenuti nella maggioranza dei casi da vitigni autoctoni, alcuni dei quali riportati a nuova vita dai coraggiosi vignaioli che hanno creduto nelle peculiarità delle loro terre.

Molto curato sarà anche il lato gastronomico del Salone grazie alla presenza di selezionati artigiani produttori di materie prime da abbinare all’assaggio dei vini.

Angiolino Maule, fondatore e attuale presidente VinNatur, spiega: – Abbiamo scelto di chiudere in bellezza questo 2016 organizzando per la prima volta un salone a Roma. Festeggeremo la fine della vendemmia e la conclusione di un anno molto importante per l’associazione. Sono stati 12 mesi intensi e ricchi di passi avanti verso gli obiettivi a noi più cari: la crescita come viticoltori naturali, grazie ai progetti di ricerca sul tema della fertilità biologica dei nostri terreni e sull’incremento della biodiversità in vigna, e soprattutto la trasparenza verso chi sceglie di bere i nostri vini. Infatti, il “Disciplinare di produzione del vino VinNatur”, approvato dall’assemblea dei soci nel luglio scorso, fissa le regole che ciascuno di noi è tenuto a rispettare in vigna e in cantina per poter appartenere all’associazione. Questo documento, corredato dal piano di controlli che ne garantisce il rispetto, pone le premesse fondamentali per offrire ai nostri clienti la garanzia che nelle nostre

bottiglie troveranno solo vini figli del rispetto del territorio, non dell’uso della chimica”.

Per approfondire questi temi, VinNatur organizza SABATO 12 NOVEMBRE, alle ore 11.00, un convegno/dibattito, alla presenza di esponenti del mondo scientifico e rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, dal titolo “Vino naturale: dalle discussioni al disciplinare di produzione”.

 

Date: sabato 12, domenica 13 e lunedì 14 novembre 2016
Luogo: Ex Cartiera Latina, Parco dell’Appia Antica – indirizzo: via Appia Antica 42, Roma centro
Orari: sabato 14 – 19, domenica 11 – 19, lunedì 11 – 16
Quota socio sostenitore dell’associazione: Euro 15,00 con catalogo e calice da degustazione inclusi
Come arrivare/mezzi pubblici: Linee 118 e 218 che transitano su via Appia Antica,
linee 30, 160, 671, 714 che transitano su via Cristoforo Colombo.
Come arrivare/auto e parcheggi: ATTENZIONE, tutti i giorni lungo l’Appia antica, in entrambi i sensi di marcia, vige il divieto di sosta. PARK: solo nei giorni feriali Via Appia Antica 50 (accanto fontanella) max 40 posti. La domenica (Largo Galvaligi e dintorni), Via Cristoforo Colombo (Via C. Magni – Circonvallazione Ardeatina), via Capitan Bavastro, Largo Nerazzini, Piazza Galeria – Via Cilicia.

Info su www.vinnatur.org – FaceBook www.facebook.com/vinnatur/ – Twitter: @VinNatur

 

IL GOURMETTINO A FIRENZE

{CAPTION}

 

IL GOURMETTINO A FIRENZE

“Cento metri a perpendicolo sul mare”

dal meraviglioso mare della Puglia all’Arte di Firenze….

nasce l’osteria contemporanea

“Il Gourmettino”

 

gourmettino-esterno

Fuori tanta gente che passa, curiosa, mille botteghe, quasi una musica di sottofondo, siamo nel centro storico fiorentino, ma entrando lasci tutto, i rumori della strada si affievoliscono….. noti subito un giardino d’inverno pieno di colori e profumi, un maestoso arancio nel centro di una corte, insolita e preziosa nel pieno centro della città, un angolo di Puglia, incastonato nel pieno centro, una sorta di insolita gemma, dove Domenico Cilenti, lo chef venuto dalla Puglia….dal suo locale Porta di Basso a Peschici …..a cento metri a perpendicolo sul mare…. ha fissato la sua base fiorentina, un locale pieno di luce e di allegria, dove ti accolgono tanti ragazzi, belli e sorridenti, davanti alla cucina a vista, una scatola di cristallo dove nascono mille sapori, i colori di un muro fatto di mattonelle pugliesi, qui Domenico racconta la sua storia.

 

piatto

Il locale, magnifico nella sua rigorosa semplicità, unisce tutti gli elementi caratteristici della Puglia, il bancone all’ingresso ornato da una lastra di mattonelle di mille colori, parla della sua gente gentile, ma anche dei sapori e profumi antichi della sua terra, con la cucina, il vino, l’accoglienza discreta,
il locale è strutturato nei locali di una antica bottega fiorentina, per cui offre un ambiente raffinato, caldo, in un impatto di materiali fatti da pietra a vista, il color tortora mixato al grigio tenue, le volte a crociera, calde luci soffuse, tavoli di legno biondo con le gambe ottocentesche di ferro nero, una lunga panca in muratura piena di cuscini dai colori soft, una parete dove la sagoma del Duomo di Firenze è sottolineata da luci dando un tocco divertente alle rigorose volte a crociera, un sottofondo sound appena percepito…..e poi la gemma di verde che attira la vista, un arancio orgoglioso, piante, fiori, allegria. Ottimo e professionale il servizio, tutti pugliesi, giovanissimi e professionali, ed un’eccellente carta dei vini, calore dell’accoglienza in una location di grande raffinatezza.

gourmettino-interno

E poi il “primo attore” Domenico Cilenti, la sua cucina parla della sua terra “a perpendicolo sul mare”, dove l’intensità e la varietà della tradizione del sud incontra la creatività con straordinarie materie prime del territorio, di terra e di mare, lo stile dell’osteria mixato alla contemporaneità, con piatti che richiamano alla mente sapori familiari, ancestrali, la burrata, il pallone di Gravina e il canestrato pugliese, la paparina con le olive , i lampascioni, la scapace, la giuncata, la stracciatella, e poi l’olio salentino……..una cucina basata nell’estro di questo giovane chef, già famoso, che merita grande attenzione, che scava nella memoria collettiva e ne tira fuori rivisitazioni ragionate, mai estreme, dove il richiamo alla tradizione casalinga si fa meno presente per lasciare spazio alla sua creatività esplosiva, il suo sapere modulare l’arte sul filo sottile tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione, tra la voglia di andare a ritrovare antichi sapori e il modo di prepararli con la cura di non snaturarli nel riproporli. La sua è una rivisitazione da grande chef, gentile, ragionata, creativa ma mai troppo estrema….oggi, con Domenico Cilenti, nasce un locale a perpendicolo su Firenze.

Domenico2

Il Gourmettino

via Palmieri 31R

50122, Firenze – Italy

T. +39 055 2001237

firenze@ilgourmettino.com

GIARDINO Interno

 

BACCALÀ CON CICORIELLA, PUREA DI ZUCCHINE E LIMONE CANDITO

ricetta d’autore di Domenico Cilenti

a firenze l’Osteria contemporanea

“Il Gourmettino”

per 4 persone

Filetto di baccalà 400 g – Cicoria campestre 250 g – Zucchine 100 g – Latte (o latte di riso) 1 l – Limone candito- Aglio 2 spicchi – Zest di limone 30 g – Zucchero 200 g – Aceto 25 ml – Olio extravergine d’oliva q.b. – Sale, pepe, peperoncino q.b.

PREPARAZIONE

Baccalà mantecato

Ingredienti:

  • Filetto baccalà già dissalato
  • Latte
  • Olio e sale q.b.

Mettere in acqua fredda il filetto di baccalà per 5 ore fino ad ottenere una salatura media. Bollire il filetto nel latte; frullare a caldo il filetto emulsionando la crema con olio a filo e latte di cottura, fino ad ottenere la textura ottimale per la realizzazione di una quenelle. Regolare di sale se necessario.

Purea zucchine

Ingredienti:

  • Zucchine
  • Olio, sale e pepe q.b

Sbianchire le bucce delle zucchine pelate in acqua bollente salata e bloccare la cottura in acqua e ghiaccio; frullare emulsionando con olio fino ad ottenere una purea liscia, se necessario passare al colino; regolare di sale e pepe.

Cicoriella

Ingredienti:

  • Cicoria campestre
  • 2 spicchi d’Aglio
  • Olio, sale e peperoncino q.b

Sbianchire le cicorie in acqua bollente salata e bloccare la cottura in acqua e ghiaccio; saltare in padella con olio, aglio e peperoncino.

Limone candito

Ingredienti:

  • Zest di limone
  • Zucchero
  • Acqua
  • Aceto

Preparare uno sciroppo con acqua, zucchero e aceto; sbollentare per 10 minuti lo zest nello sciroppo e ripetere l’operazione per almeno 3 volte fino ad ottenere un sapore candito, senza avvertire al gusto la componente amara della buccia di limone.

Tempo di preparazione: 60 minuti

Abbinamento vino

NERO DI TROIA IGP PUGLIA di Cantine Le Grotte – Questo Nero Di Troia IGP di Cantine Le Grotte è un vino dal colore rosso intenso con lievi riflessi violacei che si presenta subito al naso con un bouquet speziato con sentori di mora. Al palato è morbido, persistente con tannini eleganti: insomma, una vera coccola solo per veri intenditori.

14606385_1694804584173180_3303550916225312953_n

domenico

Scomesse da bar

scommesse-da-bar

 

Le scommesse sportive sono diventate un vero e proprio fenomeno sociale. Sono sempre di più coloro i quali mettono alla prova le proprie conoscenze sportive lanciandosi in pronostici che, qualora fossero vincenti, garantirebbero una buona vincita in denaro. Ovviamente è il calcio lo sport su cui si punta la maggior parte del denaro, anche considerando che si tratta dello sport più seguito in tutto il territorio italiano. Sicuramente quando si va a fare la cosiddetta ‘bolletta’ è bene tener conto di alcune indicazioni utili che permetteranno di fare ragionamenti finalizzati alla vincita. Innanzitutto bisogna partire da un presupposto fondamentale, ovvero che non è detto che la formazione favorita in un match o in una competizione debba per forza avere la meglio. Tantissimi sono gli esempi nel corso degli ultimi anni e in qualsiasi sport: non solo nel mondo del calcio si è assistito a risultati clamorosi ed inaspettati. Il tutto potrebbe pagare bene nelle scommesse e soprattutto dovrebbe portare a delle valutazioni attente prima di puntare sul club favorito. Sicuramente bisogna poi ricordare che non tutti i bookmaker offrono le stesse quote, ecco perché prima di puntare su questa o su quella squadra si dovrebbe fare un giro dei vari siti web o dei centri scommesse per capire dove si può ottenere la vincita più alta.

Il mondo delle scommesse sportive è in fortissima ascesa, anche considerando il numero sempre più elevato di persone che decidono di puntare sugli eventi principali. Ovviamente gli scommettitori oltre a lanciarsi nelle partite dei principali sport, decidono anche di provare la fortuna con altro tipo di giochi come, ad esempio il casino online, il bingo ed il poker. Il tutto tenendo ben presente un limite che bisogna porsi e senza finire nell’eccesso che potrebbe determinare conseguenze ben più che spiacevoli. Un’occasione da non perdere per chi vuole tentare una vincita interessante puntando sulle partite dei diversi campionati sportivi presenti a livello internazionale. Un giro di denaro importante che fa delle scommesse sportive un mondo sempre più in ascesa: ciò conferma quello che da tempo molti esperti di economia affermano, ovvero che il calcio è molto più che un semplice sport. Infatti proprio attorno al calcio ruotano una serie di interessi economici di non poco conto. Esempi ce ne sono quasi quotidianamente, basti pensare all’assegnazione dei Mondiali in paesi come il Sudafrica o il Qatar. Ovviamente l’assegnazione dei Mondiali di calcio esula da quello che è un discorso puramente sportivo in quanto diventa un autentico riconoscimento al buon comportamento di paesi in via di crescita.

Dunque il mondo del calcio riesce a muovere denaro che in altri settori non circola neanche: e proprio grazie alle scommesse sportive sono tantissime le persone che ogni weekend decidono di puntare sulle partite principali. Ma non solo, in quanto il giro importante di denaro che si è venuto a creare attorno al pallone è legato anche alla possibilità di scommettere non solo sui massimi campionati di paesi come Italia, Inghilterra o Spagna, ma anche sulle competizioni di paesi asiatici o del Sud America che certamente hanno una scarsa notorietà. Ognuno di questi campionati paga proprio come quelli principali ecco perché sono sempre più numerosi gli scommettitori che vogliono puntare sulla vittoria di alcuni club. Ovviamente si parla di scommesse legali e che vengono giocate da semplici tifosi o appassionati di calcio. Questo è sicuramente il lato genuino del mondo delle scommesse che esula da un mondo completamente diverso che è quello del calcioscomesse, o dei vari scandali che nel corso degli anni hanno riguardato i diversi sport. Non c’è nulla di più bello di godersi la spensieratezza del weekend dedicandosi al mondo del calcio e provando a portare a casa un bel gruzzoletto derivato da una vincita.

 

Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

sagra-regina-delle-sagre

 

Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

A Montalto di Castro, splendido centro della Tuscia Viterbese, andranno in scena dal 21 al 23 ottobre tre giorni dedicati alla scoperta della gastronomia locale e di un territorio dal grande fascino. Organizzata dalla Pro Pescia Romana, la 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre” punta a coinvolgere 30 diverse realtà provenienti da ogni parte del Lazio che proporranno ai visitatori i loro assaggini.
Se Montalto di Castro giocherà in casa con l’asparago e il melone, troveranno spazio anche l’olio, i fagioli, i formaggi di pecora, il latte di asina in crema, il vino, il pane casereccio e le lumache; non mancheranno i prodotti biologici e tante altre specialità, da assaggiare per tre giorni dalle 9 del mattino fino alle 23.

E anche sul fronte dell’intrattenimento ci sarà da divertirsi con il raduno di 500, i burattini, i gonfiabili e la tombola con premio in denaro. Per tre giorni, insomma, Montalto di Castro diventerà “capitale” del gusto, del divertimento e della solidarietà: parte del ricavato della sagra, infatti, sarà devoluto alle vittime del terremoto del 24 agosto scorso.
Fondato nel V secolo d.C. dagli abitanti di una città costiera che si ritirarono sulla piccola altura – dove oggi sorge il centro antico – per difendersi dalle scorrerie dei pirati, Montalto entra ufficialmente nella storia nell’853 d.C. quando, in una bolla di Papa Leone IV diretta al Vescovo di Tuscania Virobono, compare per la prima volta il nome di Montis Alti. Anche il castello Orsini, il monumento più famoso della cittadina, ha un’origine leggendaria: la sua costruzione si fa risalire a Desiderio (VIII sec.), duca di Tuscia, poi Re dei Longobardi, anche se non esiste alcun documento storico sull’edificazione del primo castello in Montalto. Per secoli, il territorio fu devastato dalla lotta sostenuta contro i Pontefici e gli Stati loro alleati, dai potenti baroni di Vico, che furono signori feudali di Montalto sin dalla metà del secolo XII; nel 1870, con la presa di Roma, terminò il dominio dei Papi e Montalto entrò a far parte dello Stato Unitario: un passato glorioso che sarà possibile scoprire alla 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre”.

 

Info:

Date – 21/23 ottobre

Luogo – Montalto di Castro (VT)

info@fuoriporta.org www.fuoriporta.org

www.facebook.com/fuoriportaweb/

 

 

Prosecco Magnum

 

Il prosecco è un vino bianco DOC, ottenuto, in maggioranza, da uve glera in purezza o con piccole aggiunte di verdiso, bianchetta trevigiana, perera, chardonnay, pinot bianco, pinot grigio o pinot nero vinificato bianco. La sua produzione avviene in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.
La vendita ci è proposta in diversi formati: dalla bottiglia di prosecco mignon, per chi vuole brindare solo, alla bottiglia di prosecco magnum, per festeggiare in compagnia.
La versione magnum è proposta in tre versioni: un litro e mezzo, tre litri e cinque litri.

Negli ultimi anni, il prosecco, grazie alla nuova disciplinare e ad un gran lavoro da parte dei produttori, sta ottenendo un crescente successo che lo sta portando, pian piano, a scalzare il trono al rinomato champagne: infatti è il vino italiano più venduto all’estero e nel 2014 ha superato le vendite del cugino francese!
Come mai? I pareri sono molto discordi: i tradizionalisti non vogliono cedere il passo tenendo fermo l’uso del vino francese e non intendono sentire ragioni; i meno tradizionalisti, e in particolare, più nazionalisti, considerano il prosecco un degno sostituto a cui dare spazio.
In realtà si parla di un vino con delle ottime potenzialità: perlage fine, profumo floreale al naso, secco al sapore, ottimo come aperitivo, da usare a tutto pasto o semplicemente per un brindisi.
Il neo, come in tutte le grandi produzioni, sono i numeri, le quantità. Il mercato offre un’elevata quantità di prosecco (realtà valida per altri vini, non solo italiani) e la paura è quella che a subirne un danno sia la qualità della produzione.
Per non cadere in errori e delusioni è sempre necessario controllare bene l’etichetta che ci rivela tutte le caratteristiche e segreti del vino: Doc, Docg Conegliano-Valdobbiadene e Asolo, IGT Piemontese (introdotto da pochi anni come riconoscimento), la provenienza (la provenienze delle uve è fondamentale per il risultato finale), i gradi (che devono variare fra 10° e 11,5°). Se tutte queste caratteristiche corrispondo, non ci saranno brutte sorprese e si farà una figura veramente ottima.
Ci sono comunque delle aziende vinicole che tengono limitata la produzione e presentano sul mercato un prodotto molto interessante.

Con l’aumento del consumo del vino prosecco è, ovviamente, aumentato anche l’utilizzo dei Magnum, il cui costo varia dai quindici agli ottanta euro a bottiglia. Il costo viene definito dalla qualità del vino (DOC, DOCG, Millesimato, dry, extra brut) e dalle dimensioni del Magnum (1,5-3-5 litri).
Guardando i prezzi, capiamo subito uno dei motivi principali che ha reso i magnum di prosecco più apprezzati dei magnum di champagne, i cui prezzi vanno da un minimo di sessanta euro per raggiungere cifre che superano i mille euro.
Il riconoscimento per questa crescita, va anche all’utilizzo dei magnum di prosecco durante le premiazioni di eventi sportivi, che hanno fatto da trainer per questo formato.
Può essere utilizzato anche come idea per un regalo, adatto in qualsiasi occasione: si trovano anche magnum contenuti in cofanetti di legno.

Questo prodotto ha sicuramente tutte le caratteristiche per continuare il suo cammino: buon rapporto qualità prezzo e versatilità.

 

Festival della Dieta mediterranea

Continua nella patria di Ancel Keys il festival dedicato alla Dieta Mediterranea. Mercoledì sera nel Giardino di Palazzo Vinciprova appuntamento da non perdere con libri, showcooking e una degustazione di spumanti del Cilento.

 

PIOPPI – Il Festival della Dieta Mediterranea di Pioppi, dopo il successo dei primi eventi, è entrato nella seconda settimana di attività. Una settimana che avrà il suo momento culminante nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, quando il suggestivo Giardino di Palazzo Vinciprova, sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea, ospiterà due speciali eventi sotto le stelle.

 

L’appuntamento che aprirà la serata sarà alle 20,30 la presentazione del libro “La Dieta Mediterranea” di Elisabetta Moro (ingresso gratuito). Al dibattito parteciperanno Pier Luigi Petrillo, consigliere per l'UNESCO del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che ha curato nel 2010 il percorso di riconoscimento Unesco alla Dieta mediterranea; l’antropologo Marino Niola, direttore del MedEat Research e curatore del Libro biancop sulla Dieta mediterraena; Alfonso Andria, componente del Cda del Parco Archeologico di Paestum e già senatore e parlamentare europeo; Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Valerio Calabrese, Direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea; e il sindaco di Pollica Stefano Pisani.

Ma, nella notte di San Lorenzo, non si poteva non approfittare del cielo stellato, così a seguire ci sarà l’evento “Bollicine e stelle cadenti”, che allieterà i presenti con uno showcooking, assaggi di alici fritte e degustazioni di spumanti del Cilento a cura della Scuola Europea Sommelier. Parteciperanno all’evento le pluripremiate cantine cilentane San Salvatore 1988, Case Bianche e i Vini del Cavaliere. La serata sarà accompagnata dalla musica dal vivo del Round jazz trio (Francesca Simonis voce, Fabrizio Spista sax e Antonio Castaldo pianoforte) del Conservatorio di Salerno.

 

L’auspicio è che l’interesse e l’entusiasmo riscontrati nella prime due settimane del Festival possano crescere sempre di più, così da poter lanciare a un pubblico più ampio possibile il messaggio sulle tante sfaccettature e sui molteplici benefici della Dieta Mediterranea, modello di vita riconosciuto patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.

 

Per maggiori informazioni:

Valerio Calabrese

L’azienda agricola “TOSCANA RESORT CASTELFALFI”

 

Tour delle vigne, degustazione dei vini e ingresso gratuito a Le Piscine: questa è l’estate di
Castelfalfi

Castelfalfi, agosto 2016.  Le colline che accolgono Toscana Resort Castelfalfi sono caratterizzate da un fascino senza tempo  che non smette mai di stupire i visitatori: ogni stagione porta con sé colori e profumi che la rendono unica. Per questo la Tenuta ha pensato a un pacchetto che possa far  conoscere  ai suoi ospiti tutte le sfumature che fanno dell’estate uno dei momenti migliori per scoprire l’incanto delle vigne di Castelfalfi.

Un’occasione speciale che permetterà a ogni ospite di essere accompagnato dall’esperto team di vinicoltori tra i verdeggianti  filari delle vigne e di concludere il tour con uno speciale percorso di degustazione delle cinque preziose etichette della Tenuta: San Piero IGT 2014, Cerchiaia DOCG
2014, Poggionero IGT 2013, Poggio alla Fame IGT 2013 e Poggio i Soli IGT 2015, ognuna delle quali  è  caratterizzata  da  sfumature  e  profumi  che  rendono  ogni  sapore  inconfondibile  e indimenticabile.

Dal rosso al bianco, dal Chianti al Vermentino, Castelfalfi consente di immergersi completamente nella tradizione vitivinicola toscana e imparare i processi della coltivazione  e  della vinificazione.
E, per rinfrescarsi in queste calde giornate estive, il pacchetto permette agli ospiti di accedere gratuitamente a Le Piscine, dove potersi abbandonare al relax.
La Tenuta di Castelfalfi è, da sempre, caratterizzata da una forte vocazione agricola, che riserva attenzione non solo alla produzione di vino, olio e farro, ma anche al ripristino paesaggistico di un patrimonio  unico  per  storia  e  bellezza.  Il  clima  fresco  e  temperato  della  zona  e  il  contesto ambientale ancora oggi incontaminato, hanno permesso di  ottenere  la massima espressione di aromi e sapori in ogni produzione.

Il pacchetto – valido durante il mese di agosto –  comprende:

–  Tour delle vigne
–  Degustazione di cinque etichette
–  Ingresso gratuito a Le Piscine di Castelfalfi nel giorno della degustazione € 40,00 a persona

Per info e prenotazioni contattare il numero 0571 891000.

Contatti Stampa Toscana Resort Castelfalfi:

Ursula Beretta: ursula.beretta@castelfalfi.it | +39 339 8891083
Jaele Ponzi: jaele.ponzi@castelfalfi.it | +39 0571 890166

Per maggiori informazioni, visita www.castelfalfi.com