Noleggio food truck e realizzazione di un banchetto

 

 

Lo street food o food truck che dir si voglia, è una formula gastronomica vincente, di gran tendenza e successo. Negli ultimi tempi sta letteralmente spopolando ai matrimoni, ai banchetti pubblici, alle feste private ed in qualunque occasione mondana in cui si voglia creare un effetto scenografico pittoresco. Offrire ai propri invitati piatti di Grand Gourmet direttamente dal finestrone di un’ape car o di un carretto con bicicletta vintage è considerato da tutti molto chic. Che nessuno quindi creda che si tratti di una trovata spiritosa o, peggio, economica. Il food truck è un servizio di gran classe di tutto rispetto. Nessuno oggi si sognerebbe di fare a meno dei pittoreschi banchetti su quattro ruote ad un matrimonio. Anche solo per un ricco aperitivo. Non tutti i ristoranti o le agenzie di catering però sono ancora in grado di fornire un servizio eccellente. Per realizzare un buon ricevimento con lo street food, ovvero il cibo su quattro ruote, è necessario essere attrezzatissimi e fare le cose rispettando rigorosamente l’etichetta. A partire dal noleggio del food truck, dalla scelta delle pietanze, dall’attrezzatura per cucinare a vista ed il personale sufficientemente preparato.

Scelta degli automezzi da abbinare ad ogni piatto

Una volta deciso il servizio, non resta che scegliere tra i vari tipi di automezzo esistenti ed i singoli piatti da inserire nel menu. E qui la fantasia può spaziare incontrastata. L’importante è partire da un buon servizio di noleggio del food truck. Ossia puntare sul giusto abbinamento tra gastronomia e automezzi. Perchè se si deve fare la scelta più adatta al tipo di ricevimento e di invitati, il cibo deve essere necessariamente eccellente. Di solito si punta a stupire gli invitati con finger food, sushi, specialità folcloristiche o ingredienti d.o.c. L’importante è che furgoncini del cibo siano allestiti in modo impeccabile. Paradossalmente non devono dare l’idea di esporre cibo da strada. Il contrasto tra la prelibatezza del piatto e la raffinatezza dell’addobbo con la rozza ordinarietà delle quattro ruote deve essere netto.

Consigli per il noleggio del food truck

 Privilegiare la spettacolarità dei piatti e dei modi di prepararli ha sempre del fascino. Se si vuole rendere ogni evento un modo per intrattenere gli ospiti sotto tutti i punti di vista, allora il servizio completo di noleggio del food truck comprende anche gli effetti scenici di una lavorazione della mozzarella sotto gli occhi degli ospiti, di una cottura al fuoco vivo di pesce o carne ed una frittura di altre prelibatezze fatta al momento.

 

Non ci vedi più dalla fame? Ordinare la cena online non è mai stato così facile.

 

La fame non ti dà tregua e il cibo è il tuo pensiero fisso? Niente paura: oggi più che mai tutte le tue voglie culinarie saranno soddisfatte solo con un clic. Basta affidarsi ad uno dei tanti servizio di consegna di cibo a domicilio online che non verranno in vostro soccorso quando l’appetito busserà, che si tratti di sushi, vegetariano, hamburger o messicano che sia. Ordinare la tua cena o il tuo pranzo non è mai stato così veloce e semplice, per non dire addirittura immediato: non avravi bisogno di infilare le scarpe e uscire di casa poiché cioè che ti separa dal tuo cibo preferito è un clic.

Che si tratti di una fame atavica o di un leggero languorino, che tu debba rimediare la cena per l’intera tribù familiare o concederti semplicemente una coccola in solitaria, oggi sempre più puoi ordinare online il tuo pasto e riceverlo in pochi minuti comodamente a casa tua.

Non solo nelle grandi città come Milano, Torino e Roma ma anche nei centri minori sono attivi servizi di consegna di cibo a domicilio.

Il più blasonato e sulla bocca di tutti è Justeat, servizio su larga scala che vanta il più elevato numero di cucine diverse da tutto il mondo: tra i menù di Justeat potrete trovare pizza, cibo cinese, giapponese, sushi, messicano, afgano e chi più ne ha più ne metta. Tutto quello che vi si richiede di fare è inserire il vostro indirizzo per trovare il locale più vicino a voi, pagare online e aspettare che il campanello di casa suoni comodamente seduto sul divano.

Mentre a livello locale troverete servizi molto efficienti e concentrati sul servizio al cliente e alla sua soddisfazione, grazie alla presenza di locali affiliati eccellenti e di grande qualità, alle consegne puntuali e ad un efficiente servizio di customer care. Attivo soprattutto tra le province di Rimini e Pesaro, troverete ad esempio il nome di Take2me.it, servizio di consegna di cibo a domicilio nato da una realtà giovane e frizzante di Riccione, praticamente la patria dell’accoglienza e del mangiare bene della tradizione romagnola.

Quindi se risiedete in zona o siete nelle Riviera Romagnola in vacanza e non avete voglia di uscire per cena o pranzo, le alternative su Take2me.it sono davvero numerose e tutte molto appetitose: non può mancare la classica piadina, declinata in tutte le sue versioni, la pizza, il sushi, il pesce, il fritto e molto altro ancora.

E voi, avete già trovato il servizio che fa per voi nella vostra città?

 

Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

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Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

A Montalto di Castro, splendido centro della Tuscia Viterbese, andranno in scena dal 21 al 23 ottobre tre giorni dedicati alla scoperta della gastronomia locale e di un territorio dal grande fascino. Organizzata dalla Pro Pescia Romana, la 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre” punta a coinvolgere 30 diverse realtà provenienti da ogni parte del Lazio che proporranno ai visitatori i loro assaggini.
Se Montalto di Castro giocherà in casa con l’asparago e il melone, troveranno spazio anche l’olio, i fagioli, i formaggi di pecora, il latte di asina in crema, il vino, il pane casereccio e le lumache; non mancheranno i prodotti biologici e tante altre specialità, da assaggiare per tre giorni dalle 9 del mattino fino alle 23.

E anche sul fronte dell’intrattenimento ci sarà da divertirsi con il raduno di 500, i burattini, i gonfiabili e la tombola con premio in denaro. Per tre giorni, insomma, Montalto di Castro diventerà “capitale” del gusto, del divertimento e della solidarietà: parte del ricavato della sagra, infatti, sarà devoluto alle vittime del terremoto del 24 agosto scorso.
Fondato nel V secolo d.C. dagli abitanti di una città costiera che si ritirarono sulla piccola altura – dove oggi sorge il centro antico – per difendersi dalle scorrerie dei pirati, Montalto entra ufficialmente nella storia nell’853 d.C. quando, in una bolla di Papa Leone IV diretta al Vescovo di Tuscania Virobono, compare per la prima volta il nome di Montis Alti. Anche il castello Orsini, il monumento più famoso della cittadina, ha un’origine leggendaria: la sua costruzione si fa risalire a Desiderio (VIII sec.), duca di Tuscia, poi Re dei Longobardi, anche se non esiste alcun documento storico sull’edificazione del primo castello in Montalto. Per secoli, il territorio fu devastato dalla lotta sostenuta contro i Pontefici e gli Stati loro alleati, dai potenti baroni di Vico, che furono signori feudali di Montalto sin dalla metà del secolo XII; nel 1870, con la presa di Roma, terminò il dominio dei Papi e Montalto entrò a far parte dello Stato Unitario: un passato glorioso che sarà possibile scoprire alla 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre”.

 

Info:

Date – 21/23 ottobre

Luogo – Montalto di Castro (VT)

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Tra vini e piatti tradizionali prende il via il 28 agosto la 30° Mangialonga di La Morra

 

Pronti, partenza e…via…! Quattro chilometri all’insegna del gusto e delle tradizioni da percorrere tra vigneti patrimonio dell’Unesco. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Moscato saranno il nettare di Bacco che ristorerà i “passeggiatori”, insieme alle prelibatezze culinarie proposte dai produttori locali. Tutto questo è la “Mangialonga” di La Morra, grazioso centro in provincia di Cuneo che basa la sua storia e la sua economia sul Barolo: la manifestazione torna puntuale domenica 28 agosto e spegnerà quest’anno le prime 30 candeline; una ricorrenza che andrà festeggiata a dovere, anche se non servirà essere maratoneti professionisti, né sportivi allenati: basterà saper apprezzare le bellezze naturali, le passeggiate nel verde e l’enogastronomia di qualità. D’altronde siamo nelle Langhe del Barolo, la piccola striscia di terra che si estende nella zona meridionale del Piemonte che il “re dei  vini” ha reso famosa in tutto il mondo.

Ad attendere i partecipanti sarà un percorso di 4 chilometri che si snoderà attraverso paesaggi di rara bellezza; fra dolci colline sulle quali i vigneti disegnano precise geometrie, sono in programma 6 tappe gastronomiche dove sarà possibile degustare i prodotti tipici della cucina di Langa accompagnati dai vini più pregiati della zona. Giunta alla 30° edizione, la “Mangialonga” propone ai partecipanti di ogni età una passeggiata enogastronomica non competitiva tra piatti tipici e vigneti talmente belli da essere stati inseriti tra i siti Patrimonio dell’Unesco: e così la dimensione naturalistica si accompagnerà a quella gastronomica con la degustazione dei migliori piatti e vini della zona: assaggiare piatti dal sapore unico direttamente nei luoghi in cui vengono prodotti è un’esperienza che vale davvero la pena di essere provata!

Si partirà con l’aperitivo a base di prodotti tipici della Langa abbinati a ospiti d’eccezione, i vini francesi di Ladoix (Borgogna); poi ecco le prime tappe con salumi locali, lardo e Dolcetto d’Alba, e con raviole al plin in abbinamento con Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba e Langhe DOC. Un sorbetto al limone rinfrescherà la quarta fermata prima di un tuffo nei sapori forti della zona: bocconcini di vitello al Barolo e polenta da gustare insieme al Barolo DOCG dei produttori di La Morra, selezione di formaggi delle vallate Cuneesi e dolci della tradizione con l’immancabile Moscato d’Asti DOCG.

Il costo della partecipazione, comprensivo di taschino e bicchiere da degustazione che sarà fornito in omaggio, è di 50 euro per gli adulti e di 20 euro per i ragazzi dai 13 ai 17 anni, mentre per i minori di 12 anni l’iscrizione è gratuita. Partecipare alla Mangialonga, inoltre, può essere una buona occasione per visitare il territorio delle Langhe del Barolo, ricco di splendide colline sulle cui cime sono arroccati castelli e fortezze medievali. Ma anche il piccolo centro di La Morra riserva gradite sorprese: qui, nel 1862, morì il compositore e violinista Giuseppe Galbetti, autore della Marcia Reale, che fu l’inno nazionale italiano fino al 1946; a pochi passi dalla torre campanaria del ‘700, un busto marmoreo lo ricorda, accanto al monumento bronzeo al Vignaiolo d’Italia, opera di Antonio Munciguerra.

 

Info:

Data –  28 agosto

Località – La Morra – Cuneo

Tel – 3408505381

info@fuoriporta.org

Con la Sagra delle sagne strasciate Paganico Sabino celebra un’antichissima ricetta

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Un quarto di secolo dedicato ai sapori di una volta e alle antiche tradizioni. Sagne strasciate, le consuete leccornie e vino rosso sono le ricette semplici e gustose celebrate nella tradizionale sagra estiva di Paganico Sabino, che spegne quest’anno le prime venticinque candeline: l’appuntamento è fissato per domenica 31 luglio nel piccolo borgo che sorge sulle sponde del Lago del Turano.

Alla Sagra delle sagne strasciate sarà possibile scoprire questo particolare primo piatto dal gusto inconfondibile pronto a conquistare anche i palati più esigenti, preparato dalle massaie del posto seguendo ancora oggi un’antichissima ricetta: la sfoglia, realizzata rigorosamente a mano, viene strappata in piccoli lembi che vengono cotti e conditi con i prelibati funghi porcini raccolti in questo tratto della provincia di Rieti. Il risultato è una vera e propria prelibatezza da gustare insieme a una piccola selezione delle delizie del territorio presso il Centro Diurno con posti coperti da capienti tensostrutture.

In questo borgo dal fascino magico abitato durante l’anno da 200 persone è in programma un’intera giornata di festa, che prenderà il via già alle 11 con le visite guidate fra le bellezze di Paganico, mentre non mancheranno gli spettacoli musicali e gli stand con i migliori prodotti tipici della Sabina; a disposizione dei visitatori ci sarà anche un bus-navetta che consentirà di raggiungere comodamente il Centro Diurno dopo aver parcheggiato la propria auto lungo la via che porta al paese.

La Sagra delle sagne strasciate, insomma, rappresenta una buona occasione per tuffarsi nei profumi e nei sapori di uno dei territori più genuini e incontaminati del Lazio, e per scoprire al contempo la storia di un borgo magico legato a doppio filo al suggestivo Lago del Turano, creato artificialmente nel 1939 attraverso la realizzazione di una diga sull’omonimo fiume, e collegato al Lago del Salto da una galleria lunga 9 km. All’interno del caratteristico borgo, con piccoli vicoli e piazze ben curate, meritano una visita la trecentesca Chiesa di San Nicola, quella di Santa Maria dell’Annunciazione e quella di San Giovanni Battista, oggi parte integrante del cimitero.

Nel territorio di Paganico Sabino sorge anche la particolare “Pietra Scritta”, il monumento funerario della famiglia dei Muttini risalente alla seconda metà del I secolo a.C.: si tratta di un monumento funerario “a dado”, realizzato modellando un masso erratico esistente sul posto e che si era probabilmente distaccato dall’incombente monte Cervia. Con la 25esima edizione della Sagra delle sagne strasciate, insomma, Paganico Sabino si conferma ancora una volta paese di sapori, allegria e tradizioni, da vivere nel tipico clima di festa che solo i piccoli borghi riescono ancora a ricreare.

 Info Data – 31 luglio Località: Paganico Sabino (RI) info@fuoriporta.org 3408505381 www.fuoriporta.org