Come vendere vino negli USA

Come vendere vino negli USA

L’esportazione di vino negli Stati Uniti d’America, può rivelarsi una scelta vincente per i produttori vitivinicoli. Il mercato americano, subisce non poco il fascino dei prodotti enogastronomici italiani, associandoli nell’immaginario a qualcosa di qualità superiore. Già moltissime cantine hanno aperto un canale di vendita con gli USA e, stando ai recenti dati, c’è spazio anche per piccoli produttori e vini meno conosciuti, come ad esempio i vini dell’Etna o la malvasia di Bosa sarda. Se infatti marchi come Chianti, Brunello e Barolo, sono già molto noti nel mondo, è anche vero che la curiosità insita nella natura umana degli appassionati, porta ad esplorare altri prodotti che diano garanzia di qualità.

I requisiti del vino che si vuole esportare

E’ appunto la qualità il primo requisito che deve avere un vino che voglia essere presente sugli scaffali della grande distribuzione americana. Qualità del prodotto, packaging e una storia da raccontare, sono il mix ideale per vincere la diffidenza e spingere il consumatore all’approccio con vini meno conosciuti.

Il target di consumatori

Negli USA, la percentuale maggiore di consumatori di vino è costituita dai cosiddetti millenials, giovani tra i 20 e i 35 anni. Ma anche altre nelle fasce d’età, ci sono numerose persone che preferiscono un buon calice di vino alla birra o alla coca cola. Quando si va a preparare la storia ed il packaging del prodotto quindi, è bene tenere a mente queste statistiche per far presa sulla nicchia giusta. Negli Stati Uniti è d’abitudine consumare vino in diversi tipi di locali come wine bar, enoteche e ristoranti. Le persone spesso si danno appuntamento in questi posti per chiacchierare, per rilassarsi o per lavoro.

Il mercato del vino USA

Il mercato del vino americano, negli ultimi anni si sta sempre più popolando di prodotti locali, come il buonissimo vino della California, stato dal clima ideale per far crescere diverse tipologie di vigneti. Per questo, chi ha intenzione di esportare vino negli USA, dovrà fare i conti anche con questa realtà. C’è da precisare anche che in molti Stati Americani, essendo tra loro distanti anche migliaia di chilometri, si ha la tendenza di consumare un certo tipo di vino che con il clima e l’alimentazione si sposa meglio. Ecco quindi una nicchia interessante dove potersi inserire e fare business con il proprio vino.

Cosa sapere prima di cercare di vendere vino negli Stati Uniti

Ma quali sono le cose da sapere prima di tentare l’avventura americana? Ci rispondono gli esperti di Export America Group, società specializzata nell’import-export con gli USA. Innanzi tutto bisogna aver chiaro il proprio modello di business e focalizzare gli obiettivi. A seconda delle risorse disponibili si può scegliere di focalizzarsi su una singola area degli USA o sul mercato nazionale. Valutare poi il portafoglio dei vini. Il proprio vino è già conosciuto o non esiste sul mercato americano? In base a questo stabilire un’altra fetta della propria strategia. Si è poi in grado di registrare da soli il proprio vino presso la Food and Drug Administration USA? Senza questo passaggio, l’esportazione non può avvenire. Questa e altre fasi (tra cui la registrazione e classificazione del vino) possono essere effettuate avvalendosi di specialisti. In fine la distribuzione, ovvero la fase più complicata, dove bisogna destreggiarsi tra regolamenti, spedizione, tassazione e comunicazione B2B e B2C.

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