I principali eventi legati al vino del Friuli Venezia Giulia.

 

A partire dal 2014 il Friuli ha cominciato a farsi notare per le ottime produzioni vinicole collocate all’interno di un territorio dalla grande varietà paesaggistica ed altrettanto ricco di storia. Ne hanno parlato giornalisti da tutto il mondo soprattutto inglesi ed americani e la celebre istituzione turistica Lonely Planet lo ha messo al 4 posto tra le mete imprescindibili nel corso del 2016. Da nord a sud della regione il vino va parte della cultura e della quotidianità del popolo friulano. In questo articolo vedremo quali sono gli eventi più rinomati ed attesi connessi al febbrile mondo vinicolo friulano.

Per essere equi distanti da tutti da tutti gli appuntamenti di cui vi andremo a parlare di seguito vi consigliamo di pernottare presso un B&B Udine. Un modo per pernottare in piena autonomia, in modo confortevole.

A Cormons la “Fieste da Viarte” vi da la possibilità non solo di assaggiare le migliori produzioni vinicole della piccola località considerata “Città del Vino”, ma vi da modo di accompagnare il vostro calice di vino con stuzzichi e street preparati direttamente dalla gente del posto: affettati, formaggi, insaccati… c’è né per tutti i gusti! La Fieste da viarte si tiene in primavera e gli stand si trovano in particolare presso il monte Quarin.

Sempre in primavera si tiene l’attesissimo evento Cantine Aperte, dove le migliori cantine vinicole del territorio aprono le loro porte ai visitatori dando modo non solo di apprezzare le loro ottime produzioni vinicole ma anche di effettuare lezioni di degustazione e tour guidati delle cantine stesso. Spesso queste cantine sono collocate all’interno di splendidi comprensori posti in prossimità di splendide ville d’epoca o antichi rustici. Insomma un piacere sia per gli occhi che per il palato.

Ma sicuramente per quanto riguarda il territorio di Udine la kermesse più apprezzata è quella di Friuli Doc. Friuli Doc si svolge il secondo week end si settembre dal giovedì alla domenica ed attira visitatori dal vicino Veneto ma anche dalle vicine Austria e Slovenia. Durante i quattro giorni di fiera la città di Udine si riempie di chioschi e stand dove non solo potrete apprezzare ottimi vini locale ma nel quali potrete gustare anche i migliori prodotti e piatti friulani in stand divisi in paese alla località d’origine di quel particolare piatto o materia prima. Oltre che dal cibo e dal vino, Friuli Doc è animato anche da un ricco palinsesto di eventi culturali e musicali, ospiti prestigiosi connessi al mondo della ristorazione e mercatini.

 

Street Food

Sta ormai spopolando la cultura dello street food di qualità, che coniuga le caratteristiche del cibo da strada con la scelta di ingredienti pregiati e spesso di ricette della tradizione locale. Non è un caso che molti giochino con l’italianizzazione del termine e si legga sempre più spesso l’espressione “strit fud”.

Non si contano i festival, le fiere, le esposizioni e gli eventi dedicati al tema, che spesso ospitano anche i numerosi produttori di birre artigianali, altro prodotto il cui mercato è in crescita negli ultimi tempi.

Partecipare a questi eventi è sempre molto divertente perché è l’occasione perfetta per passare del tempo all’aperto, in mezzo a tante persone e gustando dei piatti prelibati. Si possono incontrare i caratteristici furgoncini attrezzati che si trasformano in cucine: provengono da ogni parte della penisola e portano con sé tradizioni culinarie disparate e inoltre si sono sviluppati dei festival in cui vengono proposte anche delle cucine etniche.

Come funziona lo street food

Spesso all’interno di questi bei furgoncini troviamo dei giovani che, non potendo o non volendo affrontare le spese e le burocrazie legate all’apertura di un vero e proprio ristorante, decidono di attrezzarsi con una cucina ambulante e di diventare itineranti, stazionando in luoghi strategici della propria città (si pensi all’ora di pranzo in zone con molti uffici e aziende) oppure partecipando in giro per l’Italia a eventi sul tema.

Si tratta di un modo agile e dinamico di concepire la ristorazione, che consente di far proseguire le tradizioni gastronomiche locali, di cui il nostro paese è ricco, all’interno di una formula molto moderna, qual è quella del cibo da strada. Spesso, infatti, è molto semplice adattare un piatto tradizionale inserendolo in un panino, per assaporare il gusto tipico del  pranzo della domenica passeggiando per le vie della propria città.  In questo modo, inoltre, si può facilmente portare in giro per il paese e far conoscere la propria tradizione gastronomica.

Del resto, ormai lo street food è diventato una vera tendenza, tanto che spesso all’interno dei mercati rionali ci sono banchi che hanno deciso di adottare questa formula offrendo ai clienti, accanto ai propri prodotti di sempre, anche dei piatti veloci da consumare in loco.

Inoltre, sempre più spesso i locali Roma creano eventi sul tema, magari mettendosi d’accordo fra loro e magari anche con delle birrerie della zona, per organizzare pranzi o cene all’aperto in cui gustare le proprie cucine, rigorosamente senza posate.

Scomesse da bar

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Le scommesse sportive sono diventate un vero e proprio fenomeno sociale. Sono sempre di più coloro i quali mettono alla prova le proprie conoscenze sportive lanciandosi in pronostici che, qualora fossero vincenti, garantirebbero una buona vincita in denaro. Ovviamente è il calcio lo sport su cui si punta la maggior parte del denaro, anche considerando che si tratta dello sport più seguito in tutto il territorio italiano. Sicuramente quando si va a fare la cosiddetta ‘bolletta’ è bene tener conto di alcune indicazioni utili che permetteranno di fare ragionamenti finalizzati alla vincita. Innanzitutto bisogna partire da un presupposto fondamentale, ovvero che non è detto che la formazione favorita in un match o in una competizione debba per forza avere la meglio. Tantissimi sono gli esempi nel corso degli ultimi anni e in qualsiasi sport: non solo nel mondo del calcio si è assistito a risultati clamorosi ed inaspettati. Il tutto potrebbe pagare bene nelle scommesse e soprattutto dovrebbe portare a delle valutazioni attente prima di puntare sul club favorito. Sicuramente bisogna poi ricordare che non tutti i bookmaker offrono le stesse quote, ecco perché prima di puntare su questa o su quella squadra si dovrebbe fare un giro dei vari siti web o dei centri scommesse per capire dove si può ottenere la vincita più alta.

Il mondo delle scommesse sportive è in fortissima ascesa, anche considerando il numero sempre più elevato di persone che decidono di puntare sugli eventi principali. Ovviamente gli scommettitori oltre a lanciarsi nelle partite dei principali sport, decidono anche di provare la fortuna con altro tipo di giochi come, ad esempio il casino online, il bingo ed il poker. Il tutto tenendo ben presente un limite che bisogna porsi e senza finire nell’eccesso che potrebbe determinare conseguenze ben più che spiacevoli. Un’occasione da non perdere per chi vuole tentare una vincita interessante puntando sulle partite dei diversi campionati sportivi presenti a livello internazionale. Un giro di denaro importante che fa delle scommesse sportive un mondo sempre più in ascesa: ciò conferma quello che da tempo molti esperti di economia affermano, ovvero che il calcio è molto più che un semplice sport. Infatti proprio attorno al calcio ruotano una serie di interessi economici di non poco conto. Esempi ce ne sono quasi quotidianamente, basti pensare all’assegnazione dei Mondiali in paesi come il Sudafrica o il Qatar. Ovviamente l’assegnazione dei Mondiali di calcio esula da quello che è un discorso puramente sportivo in quanto diventa un autentico riconoscimento al buon comportamento di paesi in via di crescita.

Dunque il mondo del calcio riesce a muovere denaro che in altri settori non circola neanche: e proprio grazie alle scommesse sportive sono tantissime le persone che ogni weekend decidono di puntare sulle partite principali. Ma non solo, in quanto il giro importante di denaro che si è venuto a creare attorno al pallone è legato anche alla possibilità di scommettere non solo sui massimi campionati di paesi come Italia, Inghilterra o Spagna, ma anche sulle competizioni di paesi asiatici o del Sud America che certamente hanno una scarsa notorietà. Ognuno di questi campionati paga proprio come quelli principali ecco perché sono sempre più numerosi gli scommettitori che vogliono puntare sulla vittoria di alcuni club. Ovviamente si parla di scommesse legali e che vengono giocate da semplici tifosi o appassionati di calcio. Questo è sicuramente il lato genuino del mondo delle scommesse che esula da un mondo completamente diverso che è quello del calcioscomesse, o dei vari scandali che nel corso degli anni hanno riguardato i diversi sport. Non c’è nulla di più bello di godersi la spensieratezza del weekend dedicandosi al mondo del calcio e provando a portare a casa un bel gruzzoletto derivato da una vincita.

 

Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

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Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

A Montalto di Castro, splendido centro della Tuscia Viterbese, andranno in scena dal 21 al 23 ottobre tre giorni dedicati alla scoperta della gastronomia locale e di un territorio dal grande fascino. Organizzata dalla Pro Pescia Romana, la 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre” punta a coinvolgere 30 diverse realtà provenienti da ogni parte del Lazio che proporranno ai visitatori i loro assaggini.
Se Montalto di Castro giocherà in casa con l’asparago e il melone, troveranno spazio anche l’olio, i fagioli, i formaggi di pecora, il latte di asina in crema, il vino, il pane casereccio e le lumache; non mancheranno i prodotti biologici e tante altre specialità, da assaggiare per tre giorni dalle 9 del mattino fino alle 23.

E anche sul fronte dell’intrattenimento ci sarà da divertirsi con il raduno di 500, i burattini, i gonfiabili e la tombola con premio in denaro. Per tre giorni, insomma, Montalto di Castro diventerà “capitale” del gusto, del divertimento e della solidarietà: parte del ricavato della sagra, infatti, sarà devoluto alle vittime del terremoto del 24 agosto scorso.
Fondato nel V secolo d.C. dagli abitanti di una città costiera che si ritirarono sulla piccola altura – dove oggi sorge il centro antico – per difendersi dalle scorrerie dei pirati, Montalto entra ufficialmente nella storia nell’853 d.C. quando, in una bolla di Papa Leone IV diretta al Vescovo di Tuscania Virobono, compare per la prima volta il nome di Montis Alti. Anche il castello Orsini, il monumento più famoso della cittadina, ha un’origine leggendaria: la sua costruzione si fa risalire a Desiderio (VIII sec.), duca di Tuscia, poi Re dei Longobardi, anche se non esiste alcun documento storico sull’edificazione del primo castello in Montalto. Per secoli, il territorio fu devastato dalla lotta sostenuta contro i Pontefici e gli Stati loro alleati, dai potenti baroni di Vico, che furono signori feudali di Montalto sin dalla metà del secolo XII; nel 1870, con la presa di Roma, terminò il dominio dei Papi e Montalto entrò a far parte dello Stato Unitario: un passato glorioso che sarà possibile scoprire alla 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre”.

 

Info:

Date – 21/23 ottobre

Luogo – Montalto di Castro (VT)

info@fuoriporta.org www.fuoriporta.org

www.facebook.com/fuoriportaweb/

 

 

Prosecco Magnum

 

Il prosecco è un vino bianco DOC, ottenuto, in maggioranza, da uve glera in purezza o con piccole aggiunte di verdiso, bianchetta trevigiana, perera, chardonnay, pinot bianco, pinot grigio o pinot nero vinificato bianco. La sua produzione avviene in Veneto e in Friuli Venezia Giulia.
La vendita ci è proposta in diversi formati: dalla bottiglia di prosecco mignon, per chi vuole brindare solo, alla bottiglia di prosecco magnum, per festeggiare in compagnia.
La versione magnum è proposta in tre versioni: un litro e mezzo, tre litri e cinque litri.

Negli ultimi anni, il prosecco, grazie alla nuova disciplinare e ad un gran lavoro da parte dei produttori, sta ottenendo un crescente successo che lo sta portando, pian piano, a scalzare il trono al rinomato champagne: infatti è il vino italiano più venduto all’estero e nel 2014 ha superato le vendite del cugino francese!
Come mai? I pareri sono molto discordi: i tradizionalisti non vogliono cedere il passo tenendo fermo l’uso del vino francese e non intendono sentire ragioni; i meno tradizionalisti, e in particolare, più nazionalisti, considerano il prosecco un degno sostituto a cui dare spazio.
In realtà si parla di un vino con delle ottime potenzialità: perlage fine, profumo floreale al naso, secco al sapore, ottimo come aperitivo, da usare a tutto pasto o semplicemente per un brindisi.
Il neo, come in tutte le grandi produzioni, sono i numeri, le quantità. Il mercato offre un’elevata quantità di prosecco (realtà valida per altri vini, non solo italiani) e la paura è quella che a subirne un danno sia la qualità della produzione.
Per non cadere in errori e delusioni è sempre necessario controllare bene l’etichetta che ci rivela tutte le caratteristiche e segreti del vino: Doc, Docg Conegliano-Valdobbiadene e Asolo, IGT Piemontese (introdotto da pochi anni come riconoscimento), la provenienza (la provenienze delle uve è fondamentale per il risultato finale), i gradi (che devono variare fra 10° e 11,5°). Se tutte queste caratteristiche corrispondo, non ci saranno brutte sorprese e si farà una figura veramente ottima.
Ci sono comunque delle aziende vinicole che tengono limitata la produzione e presentano sul mercato un prodotto molto interessante.

Con l’aumento del consumo del vino prosecco è, ovviamente, aumentato anche l’utilizzo dei Magnum, il cui costo varia dai quindici agli ottanta euro a bottiglia. Il costo viene definito dalla qualità del vino (DOC, DOCG, Millesimato, dry, extra brut) e dalle dimensioni del Magnum (1,5-3-5 litri).
Guardando i prezzi, capiamo subito uno dei motivi principali che ha reso i magnum di prosecco più apprezzati dei magnum di champagne, i cui prezzi vanno da un minimo di sessanta euro per raggiungere cifre che superano i mille euro.
Il riconoscimento per questa crescita, va anche all’utilizzo dei magnum di prosecco durante le premiazioni di eventi sportivi, che hanno fatto da trainer per questo formato.
Può essere utilizzato anche come idea per un regalo, adatto in qualsiasi occasione: si trovano anche magnum contenuti in cofanetti di legno.

Questo prodotto ha sicuramente tutte le caratteristiche per continuare il suo cammino: buon rapporto qualità prezzo e versatilità.

 

Festival della Dieta mediterranea

Continua nella patria di Ancel Keys il festival dedicato alla Dieta Mediterranea. Mercoledì sera nel Giardino di Palazzo Vinciprova appuntamento da non perdere con libri, showcooking e una degustazione di spumanti del Cilento.

 

PIOPPI – Il Festival della Dieta Mediterranea di Pioppi, dopo il successo dei primi eventi, è entrato nella seconda settimana di attività. Una settimana che avrà il suo momento culminante nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, quando il suggestivo Giardino di Palazzo Vinciprova, sede del Museo Vivente della Dieta Mediterranea, ospiterà due speciali eventi sotto le stelle.

 

L’appuntamento che aprirà la serata sarà alle 20,30 la presentazione del libro “La Dieta Mediterranea” di Elisabetta Moro (ingresso gratuito). Al dibattito parteciperanno Pier Luigi Petrillo, consigliere per l'UNESCO del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, che ha curato nel 2010 il percorso di riconoscimento Unesco alla Dieta mediterranea; l’antropologo Marino Niola, direttore del MedEat Research e curatore del Libro biancop sulla Dieta mediterraena; Alfonso Andria, componente del Cda del Parco Archeologico di Paestum e già senatore e parlamentare europeo; Tommaso Pellegrino, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Valerio Calabrese, Direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea; e il sindaco di Pollica Stefano Pisani.

Ma, nella notte di San Lorenzo, non si poteva non approfittare del cielo stellato, così a seguire ci sarà l’evento “Bollicine e stelle cadenti”, che allieterà i presenti con uno showcooking, assaggi di alici fritte e degustazioni di spumanti del Cilento a cura della Scuola Europea Sommelier. Parteciperanno all’evento le pluripremiate cantine cilentane San Salvatore 1988, Case Bianche e i Vini del Cavaliere. La serata sarà accompagnata dalla musica dal vivo del Round jazz trio (Francesca Simonis voce, Fabrizio Spista sax e Antonio Castaldo pianoforte) del Conservatorio di Salerno.

 

L’auspicio è che l’interesse e l’entusiasmo riscontrati nella prime due settimane del Festival possano crescere sempre di più, così da poter lanciare a un pubblico più ampio possibile il messaggio sulle tante sfaccettature e sui molteplici benefici della Dieta Mediterranea, modello di vita riconosciuto patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco.

 

Per maggiori informazioni:

Valerio Calabrese

L’azienda agricola “TOSCANA RESORT CASTELFALFI”

 

Tour delle vigne, degustazione dei vini e ingresso gratuito a Le Piscine: questa è l’estate di
Castelfalfi

Castelfalfi, agosto 2016.  Le colline che accolgono Toscana Resort Castelfalfi sono caratterizzate da un fascino senza tempo  che non smette mai di stupire i visitatori: ogni stagione porta con sé colori e profumi che la rendono unica. Per questo la Tenuta ha pensato a un pacchetto che possa far  conoscere  ai suoi ospiti tutte le sfumature che fanno dell’estate uno dei momenti migliori per scoprire l’incanto delle vigne di Castelfalfi.

Un’occasione speciale che permetterà a ogni ospite di essere accompagnato dall’esperto team di vinicoltori tra i verdeggianti  filari delle vigne e di concludere il tour con uno speciale percorso di degustazione delle cinque preziose etichette della Tenuta: San Piero IGT 2014, Cerchiaia DOCG
2014, Poggionero IGT 2013, Poggio alla Fame IGT 2013 e Poggio i Soli IGT 2015, ognuna delle quali  è  caratterizzata  da  sfumature  e  profumi  che  rendono  ogni  sapore  inconfondibile  e indimenticabile.

Dal rosso al bianco, dal Chianti al Vermentino, Castelfalfi consente di immergersi completamente nella tradizione vitivinicola toscana e imparare i processi della coltivazione  e  della vinificazione.
E, per rinfrescarsi in queste calde giornate estive, il pacchetto permette agli ospiti di accedere gratuitamente a Le Piscine, dove potersi abbandonare al relax.
La Tenuta di Castelfalfi è, da sempre, caratterizzata da una forte vocazione agricola, che riserva attenzione non solo alla produzione di vino, olio e farro, ma anche al ripristino paesaggistico di un patrimonio  unico  per  storia  e  bellezza.  Il  clima  fresco  e  temperato  della  zona  e  il  contesto ambientale ancora oggi incontaminato, hanno permesso di  ottenere  la massima espressione di aromi e sapori in ogni produzione.

Il pacchetto – valido durante il mese di agosto –  comprende:

–  Tour delle vigne
–  Degustazione di cinque etichette
–  Ingresso gratuito a Le Piscine di Castelfalfi nel giorno della degustazione € 40,00 a persona

Per info e prenotazioni contattare il numero 0571 891000.

Contatti Stampa Toscana Resort Castelfalfi:

Ursula Beretta: ursula.beretta@castelfalfi.it | +39 339 8891083
Jaele Ponzi: jaele.ponzi@castelfalfi.it | +39 0571 890166

Per maggiori informazioni, visita www.castelfalfi.com

 

Tra vini e piatti tradizionali prende il via il 28 agosto la 30° Mangialonga di La Morra

 

Pronti, partenza e…via…! Quattro chilometri all’insegna del gusto e delle tradizioni da percorrere tra vigneti patrimonio dell’Unesco. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Moscato saranno il nettare di Bacco che ristorerà i “passeggiatori”, insieme alle prelibatezze culinarie proposte dai produttori locali. Tutto questo è la “Mangialonga” di La Morra, grazioso centro in provincia di Cuneo che basa la sua storia e la sua economia sul Barolo: la manifestazione torna puntuale domenica 28 agosto e spegnerà quest’anno le prime 30 candeline; una ricorrenza che andrà festeggiata a dovere, anche se non servirà essere maratoneti professionisti, né sportivi allenati: basterà saper apprezzare le bellezze naturali, le passeggiate nel verde e l’enogastronomia di qualità. D’altronde siamo nelle Langhe del Barolo, la piccola striscia di terra che si estende nella zona meridionale del Piemonte che il “re dei  vini” ha reso famosa in tutto il mondo.

Ad attendere i partecipanti sarà un percorso di 4 chilometri che si snoderà attraverso paesaggi di rara bellezza; fra dolci colline sulle quali i vigneti disegnano precise geometrie, sono in programma 6 tappe gastronomiche dove sarà possibile degustare i prodotti tipici della cucina di Langa accompagnati dai vini più pregiati della zona. Giunta alla 30° edizione, la “Mangialonga” propone ai partecipanti di ogni età una passeggiata enogastronomica non competitiva tra piatti tipici e vigneti talmente belli da essere stati inseriti tra i siti Patrimonio dell’Unesco: e così la dimensione naturalistica si accompagnerà a quella gastronomica con la degustazione dei migliori piatti e vini della zona: assaggiare piatti dal sapore unico direttamente nei luoghi in cui vengono prodotti è un’esperienza che vale davvero la pena di essere provata!

Si partirà con l’aperitivo a base di prodotti tipici della Langa abbinati a ospiti d’eccezione, i vini francesi di Ladoix (Borgogna); poi ecco le prime tappe con salumi locali, lardo e Dolcetto d’Alba, e con raviole al plin in abbinamento con Nebbiolo d’Alba, Barbera d’Alba e Langhe DOC. Un sorbetto al limone rinfrescherà la quarta fermata prima di un tuffo nei sapori forti della zona: bocconcini di vitello al Barolo e polenta da gustare insieme al Barolo DOCG dei produttori di La Morra, selezione di formaggi delle vallate Cuneesi e dolci della tradizione con l’immancabile Moscato d’Asti DOCG.

Il costo della partecipazione, comprensivo di taschino e bicchiere da degustazione che sarà fornito in omaggio, è di 50 euro per gli adulti e di 20 euro per i ragazzi dai 13 ai 17 anni, mentre per i minori di 12 anni l’iscrizione è gratuita. Partecipare alla Mangialonga, inoltre, può essere una buona occasione per visitare il territorio delle Langhe del Barolo, ricco di splendide colline sulle cui cime sono arroccati castelli e fortezze medievali. Ma anche il piccolo centro di La Morra riserva gradite sorprese: qui, nel 1862, morì il compositore e violinista Giuseppe Galbetti, autore della Marcia Reale, che fu l’inno nazionale italiano fino al 1946; a pochi passi dalla torre campanaria del ‘700, un busto marmoreo lo ricorda, accanto al monumento bronzeo al Vignaiolo d’Italia, opera di Antonio Munciguerra.

 

Info:

Data –  28 agosto

Località – La Morra – Cuneo

Tel – 3408505381

info@fuoriporta.org

Vino e bellezza: connubio perfetto

 

È risaputo che bere un bicchiere di vino al giorno, durante i pasti, fa bene non solo alle papille gustative ma anche al corpo grazie alle sue numerose proprietà e benefici.

Negli ultimi anni le migliori aziende produttrici di cosmetici hanno avuto la brillante idea di inserire nei loro prodotti di bellezza le proprietà benefiche del vino, utilizzando gli estratti delle foglie, dei tranci di vite e soprattutto del vino rosso e dello spumante, ricchi di antiossidanti, un vero toccasana per la pelle. Scopriamo insieme al blog makeup Donna e Dintorni i cosmetici a base di vino più in voga e più utilizzati del momento.

Alchimia Natura, la nota casa di cosmetici bio ha creato una linea di prodotti utilizzando estratti di vite e uva nera proveniente dall’Appennino Modenese. Questi ingredienti hanno un effetto di protezione dei vasi della pelle, poiché ricchi di vitamine antiossidanti e di polifenoli. I cosmetici a base di vino di Alchimia Natura, chiamati Bacco di…Vino, possiedono il potente antiossidante Resverartolo che insieme alle proprietà delle vitamine A, C, ed E allievano le infiammazioni della cute e stimolano la produzione di collagene, prezioso per avere una pelle giovane e sana. Questa nuova linea sfrutta anche le proprietà di altri frutti dall’azione antiossidante come i mirtilli, il ribes e il melograno.

La famosa casa cosmetica francese Caudalìe ha deciso, invece di realizzare la linea Vinoperfect, vale a dire prodotti come sieri, creme viso e creme colorate, tutte con protezione dai dannosi raggi UV, che sfruttano le proprietà e i benefici del vino. L’intento di questa innovativa linea di cosmetici è quello di correggere l’incarnato, rendendolo più uniforme e luminoso e di far sparire le antiestetiche macchie dal viso utilizzando come ingrediente la viniferina, sostanza ottenuta dai tralci di vite, da sempre usata dai contadini francesi per uniformare la pelle.

La Wine Beauty ha fatto il suo esordio in Italia nel 2015 durante il Vinitaly di Vicenza e da quel momento le maggiori case cosmetiche hanno deciso di sfruttare i benefici dell’uva, del vino e dei tranci di vite utilizzandoli come ingredienti base dei loro prodotti. Inoltre le aziende produttrici di cosmetici più sensibili al tema dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità tendono a usare per i loro cosmetici gli scarti della vite che altrimenti verrebbero gettati.

La Coldiretti insieme ai mercati di Campagna Amica hanno contribuito a diffondere la Wine Beauty nel nostro paese e l’attenzione per le proprierà cosmetiche del vino si stea diffondendo non solo tra i grandi marchi ma anche tra le realità

Il vino del Friuli come protagonista di un matrimonio perfetto

Matrimonio e vino

 

Il vino del Friuli può accompagnare gli sposi all’altare in diversi modi. Con un pizzico di fantasia è possibile arricchire e rendere ancora più speciale il giorno delle nozze grazie a un’organizzazione in cui il vino diventa protagonista.

A dirlo è Glauco Comoretto, noto come il miglior fotografo matrimonio per gli sposi che vogliono sposarsi in Friuli. Le sue proposte sono varie e diverse in base ai gusti.

C’è la possibilità di rendere il vino protagonista grazie a un menù in ristorante studiato ad hoc, optare per una festa nuziale all’interno di una delle cantine vinicole del Friuli, scegliere il vino come bomboniera alimentare. Si può allietare il proprio palato con un addio al celibato o al nubilato a tema  ma anche regalarsi una cena con degustazione prima del fatidico si.

Ad esempio, se ancora non hai pensato alla location del tuo matrimonio in Friuli, che ne dici di un’azienda vinicola? Godrai di panorami spettacolari e farai immergere i tuoi ospiti in un’emozione doppia tra paesaggi, sapori e l’alone nell’aria del tuo amore eterno.

In alternativa puoi optare per organizzare un tour nelle cantine vinicole del Friuli insieme a una guida del luogo che ti farà vivere un addio al celibato o un addio al nubilato fuori dai soliti schemi.
L’escursione alla scoperta di vite e vigneti può essere un’idea anche se si organizza un matrimonio in Friuli pur vivendo all’estero: con parenti e amici sarà l’occasione giusta per scoprire la tradizione locale e conoscere nuove realtà culturali.

Per vivere il vino del Friuli non come semplice momento di accompagnamento del matrimonio si può optare anche per una cena con degustazione il giorno prima delle nozze in uno dei ristoranti più conosciuti del luogo o anche in piccole trattorie caratteristiche.

Infine, arrivati al momento del fatidico si, un calice di vino non deve essere vissuto soltanto al momento dell’aperitivo di apertura dei festeggiamenti. Può essere utilizzato per arricchire le pietanze del menù scegliendo il sapore giusto in base alla portata. Brasati, risotti, arrosti ma anche gelatine ricavate dal vino rosso che si sposano benissimo con i formaggi locali. Grazie ai consigli del vostro maitre sarà facile abbinare il vino del Friuli in tavola.

La ciliegina sulla torta per rendere il matrimonio ancora più speciale? Le bomboniere alimentari. Scegli delle bottiglie di vino e rendile personali grazie a delle immagini al posto delle classiche etichette oppure in abbinamento al tema nuziale.

Il successo è assicurato!