Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

sagra-regina-delle-sagre

 

Perché accontentarsi di una sola sagra quando è in programma la “Regina” delle sagre?

A Montalto di Castro, splendido centro della Tuscia Viterbese, andranno in scena dal 21 al 23 ottobre tre giorni dedicati alla scoperta della gastronomia locale e di un territorio dal grande fascino. Organizzata dalla Pro Pescia Romana, la 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre” punta a coinvolgere 30 diverse realtà provenienti da ogni parte del Lazio che proporranno ai visitatori i loro assaggini.
Se Montalto di Castro giocherà in casa con l’asparago e il melone, troveranno spazio anche l’olio, i fagioli, i formaggi di pecora, il latte di asina in crema, il vino, il pane casereccio e le lumache; non mancheranno i prodotti biologici e tante altre specialità, da assaggiare per tre giorni dalle 9 del mattino fino alle 23.

E anche sul fronte dell’intrattenimento ci sarà da divertirsi con il raduno di 500, i burattini, i gonfiabili e la tombola con premio in denaro. Per tre giorni, insomma, Montalto di Castro diventerà “capitale” del gusto, del divertimento e della solidarietà: parte del ricavato della sagra, infatti, sarà devoluto alle vittime del terremoto del 24 agosto scorso.
Fondato nel V secolo d.C. dagli abitanti di una città costiera che si ritirarono sulla piccola altura – dove oggi sorge il centro antico – per difendersi dalle scorrerie dei pirati, Montalto entra ufficialmente nella storia nell’853 d.C. quando, in una bolla di Papa Leone IV diretta al Vescovo di Tuscania Virobono, compare per la prima volta il nome di Montis Alti. Anche il castello Orsini, il monumento più famoso della cittadina, ha un’origine leggendaria: la sua costruzione si fa risalire a Desiderio (VIII sec.), duca di Tuscia, poi Re dei Longobardi, anche se non esiste alcun documento storico sull’edificazione del primo castello in Montalto. Per secoli, il territorio fu devastato dalla lotta sostenuta contro i Pontefici e gli Stati loro alleati, dai potenti baroni di Vico, che furono signori feudali di Montalto sin dalla metà del secolo XII; nel 1870, con la presa di Roma, terminò il dominio dei Papi e Montalto entrò a far parte dello Stato Unitario: un passato glorioso che sarà possibile scoprire alla 1° edizione della “Sagra Regina delle Sagre”.

 

Info:

Date – 21/23 ottobre

Luogo – Montalto di Castro (VT)

info@fuoriporta.org www.fuoriporta.org

www.facebook.com/fuoriportaweb/

 

 

Con la Sagra delle sagne strasciate Paganico Sabino celebra un’antichissima ricetta

sagne

 

Un quarto di secolo dedicato ai sapori di una volta e alle antiche tradizioni. Sagne strasciate, le consuete leccornie e vino rosso sono le ricette semplici e gustose celebrate nella tradizionale sagra estiva di Paganico Sabino, che spegne quest’anno le prime venticinque candeline: l’appuntamento è fissato per domenica 31 luglio nel piccolo borgo che sorge sulle sponde del Lago del Turano.

Alla Sagra delle sagne strasciate sarà possibile scoprire questo particolare primo piatto dal gusto inconfondibile pronto a conquistare anche i palati più esigenti, preparato dalle massaie del posto seguendo ancora oggi un’antichissima ricetta: la sfoglia, realizzata rigorosamente a mano, viene strappata in piccoli lembi che vengono cotti e conditi con i prelibati funghi porcini raccolti in questo tratto della provincia di Rieti. Il risultato è una vera e propria prelibatezza da gustare insieme a una piccola selezione delle delizie del territorio presso il Centro Diurno con posti coperti da capienti tensostrutture.

In questo borgo dal fascino magico abitato durante l’anno da 200 persone è in programma un’intera giornata di festa, che prenderà il via già alle 11 con le visite guidate fra le bellezze di Paganico, mentre non mancheranno gli spettacoli musicali e gli stand con i migliori prodotti tipici della Sabina; a disposizione dei visitatori ci sarà anche un bus-navetta che consentirà di raggiungere comodamente il Centro Diurno dopo aver parcheggiato la propria auto lungo la via che porta al paese.

La Sagra delle sagne strasciate, insomma, rappresenta una buona occasione per tuffarsi nei profumi e nei sapori di uno dei territori più genuini e incontaminati del Lazio, e per scoprire al contempo la storia di un borgo magico legato a doppio filo al suggestivo Lago del Turano, creato artificialmente nel 1939 attraverso la realizzazione di una diga sull’omonimo fiume, e collegato al Lago del Salto da una galleria lunga 9 km. All’interno del caratteristico borgo, con piccoli vicoli e piazze ben curate, meritano una visita la trecentesca Chiesa di San Nicola, quella di Santa Maria dell’Annunciazione e quella di San Giovanni Battista, oggi parte integrante del cimitero.

Nel territorio di Paganico Sabino sorge anche la particolare “Pietra Scritta”, il monumento funerario della famiglia dei Muttini risalente alla seconda metà del I secolo a.C.: si tratta di un monumento funerario “a dado”, realizzato modellando un masso erratico esistente sul posto e che si era probabilmente distaccato dall’incombente monte Cervia. Con la 25esima edizione della Sagra delle sagne strasciate, insomma, Paganico Sabino si conferma ancora una volta paese di sapori, allegria e tradizioni, da vivere nel tipico clima di festa che solo i piccoli borghi riescono ancora a ricreare.

 Info Data – 31 luglio Località: Paganico Sabino (RI) info@fuoriporta.org 3408505381 www.fuoriporta.org